cos’è un Sito responsive

Tempo fa, quando ancora la navigazione da smartphone praticamente non esisteva, i siti responsive non erano necessari perché l’unica possibilità per visitare un sito internet era visitarlo con un computer.

I siti WAP e mobile ready

Sono poi timidamente apparsi i siti compatibili WAP che potevano essere visualizzati facilmente con i rudimentali telefoni dell’epoca, anche se sostanzialmente il tutto si riduceva nel vedere un menu e del testo su uno schermo LCD monocolore.

Era una navigazione testuale quasi inutilizzabile e poteva andare bene al massimo per vedere un indirizzo o un numero di telefono, ma niente di più.

Poi sono apparsi gli smartphone come li conosciamo oggi – parliamo del 2007 e anni successivi all’introduzione di iPhone da parte di Apple – che possono mostrare senza problemi un sito.

Però i siti di quel periodo – e non pensare solo a quel periodo perché ancora oggi molti siti non sono pronti per essere consultati da smartphone – non erano assolutamente pronti a quella rivoluzione e quindi erano tutti quasi inutilizzabili.

Sostanzialmente riportavano sul piccolo schermo dello smartphone quello che si vedeva sullo schermo di un computer, con il risultato che il sito era illeggibile e occorreva continuare a zoomare avanti e indietro per leggere o cliccare su un menu.

Un conto è navigare usando un puntatore comandato dal mouse, e un conto è provare a cliccare su un menu minuscolo o su un minuscolo pulsante usando le dita.

Per darti un’idea, nell’immagine seguente puoi vedere a sinistra come si vede un sito non responsive mentre a destra vedi lo stesso sito ma responsive, quindi impaginato per la migliore visione sul tuo smartphone.

Noterai subito che il primo ti fa vedere la pagina nella sua interezza ma troppo in piccolo per poter leggere qualcosa, mentre il secondo impagina in modo diverso tutto il sito in modo che i testi, le immagini e i pulsanti siano facilmente leggibili e fruibili.

E questa impaginazione viene effettuata in automatico a seconda delle dimensioni dello schermo del dispositivo con cui consulti il sito, questa è la cosa geniale.

Successivamente si è passati ai siti mobile ready, cioè siti che avevano un layout secondario che si attivava automaticamente nel momento in cui la connessione arrivava dal cellulare.

Ma eravamo ancora lontani dagli attuali siti responsive come risultato visivo.

I siti responsive

Siccome la tecnologia fa passi da gigante, si è quindi arrivati ai siti responsive, cioè compatibili con tutti i dispositivi di visualizzazione come computer, cellulari, tablet, televisori, console e via di questo passo.

Se un sito è responsive, in sostanza si “impagina” automaticamente a seconda del dispositivo con cui lo stai visualizzando, questo per rendere sempre positiva, semplice e veloce l’esperienza di navigazione.

Il testo rimane leggibile e non è più piccolissimo, i pulsanti sono di dimensioni tali da renderli utilizzabili con un dito, le immagini vengono ridimensionate automaticamente e tutto diventa fruibile in modo semplice e senza zoom avanti e indietro.

Chi non ha un sito responsive viene penalizzato a livello dei risultati nella ricerca, quindi finisce sempre più indietro e, magari, perde quelle posizioni che poteva avere precedentemente.

Ora il sito responsive è un must. Non si discute neppure, non è più un’opzione che uno può scegliere di non fare.

Se qualcuno te lo propone come optional, avvicinalo alla porta del tuo ufficio e salutalo perché questo non è e non deve essere un optional ma una funzionalità base del sito stesso.

Nel luglio del 2018 inoltre Google ha introdotto l’algoritmo Mobile First che significa che viene indicizzato in primo luogo il tuo sito mobile e successivamente, se è il caso, quello desktop.

Se il tuo sito è responsive non ci sono problemi perché non ne esistono due versioni ma una sola, quindi l’indicizzazione in Google sarà perfetta.

Ma se invece il tuo sito non è responsive allora significa che perderai sicuramente posizioni nei risultati della ricerca e, magari, i tuoi competitor più furbi le guadagneranno a tuo discapito.

Verificare se il tuo sito attuale è responsive è molto semplice e puoi procedere in due modi.

Se lo stai guardando dal computer prova a restringere la finestra del browser al massimo e se vedi che il sito si reimpagina in automatico e se tutto rimane leggibile e non sfora dai bordi.

In alternativa puoi visitarlo dal tuo telefono e così capisci immediatamente se si vede bene o se ci sono problemi.

Nel caso di un sito non responsive non hai molta scelta se non farlo rifare daccapo verificando anche questo aspetto che ora conosci.

Rendere responsive un sito che non lo è risulta antieconomico la maggior parte delle volte se non addirittura impossibile.

Potrebbe essere la motivazione di cui avevi bisogno per rifare finalmente il tuo sito attuale!

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